Antar Ibn Shaddad

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  Le Mu'allaqat. La tradizione araba è particolarmente legata alla poesia preislamica, ove la narrazione poetica raccoglie i poemi più celebri; poesie tanto belle che si dice fossero destinate alle pareti della Mecca. Mu'allaqat in arabo significa infatti"appese". Tra questi poeti compare Antar Ibn Shaddad, figura epica e cavalleresca  noto ai posteri per la versione romanzata di Antar e Abla. Tra mito e leggenda. Come accadde per moltissimi esponenti della tradizione letteraria del Golfo Persico, ancora una volta poesia, romanzo, mito e leggenda sembrano fondersi in un unico hekayat, in cui i nomi dei protagonisti riecheggiano, sopravvivendo alla clessidra del tempo. Ciò divenne possibile solo grazie alla tradizione orale dei cantastorie,che conseguentemente a epoche diverse,  aggiungevano o enfatizzavano gli eventi delle trame dando così vita a molteplici versioni. Ma il protagonista del racconto di oggi, (sebbene poco si sappia storiograficamente e molto si celebri...

Sport: Mancini e i Green Falcons.

Recentemente le narrazioni arabe includono anche lo sport.
Dopo la vittoria di Jannik Sinner a Riyadh, le cronache sportive scrivono dell'addio del ct soprannominato il Mancho" dalle panchine dell'Arabia Saudita 🇸🇦.
Non scriverò da grande esperta di calcio ma da semplice spettatrice delle prime partite della squadra dei green falcons aventi per allenatore (neofita )in Arabia, il nostro Roberto Mancini.
Avendo all'attivo la squadra saudita un bel campionato, il neo allenatore portava uno schema tutto nuovo e tutto italiano 🇮🇹 su terreno di gioco arabo.
Non senza difficoltà. 
Mancini si affidava a un'interprete che traduceva dall'inglese all'arabo ogni sua indicazione.
Erano i primi di marzo, a seguito si sarebbero viste le partite della squadra saudita con il nuovo ct.
Prime partite.
La squadra faticava visibilmente.
Posso dire che i giocatori giocavano alla rinfusa e il pallone sembrava non arrivare da nessuna parte tra rimbalzi e tiri fuori porta..⚽️
La seconda amichevole fu anche peggio della prima.
Giocavano con squadre come il Targikistan o la Malesia; sembravano (non me ne voglino) senza speranza.
Un gol che non arrivava mai; passaggi lunghi e inconcludenti, gioco in difesa senza un incipit ben preciso, confuso..
Terza partita saudita..
Alla terza amichevole, qualcosa sembrava essere cambiato. Avevano uno schema tattico, erano compatti e Al Dowsari, mi  dissi che era un talento innato
(vincerà di fatti il premio come miglior giocatore d'asia 2023 )🏅attaccava pericolosamente. 
I green falcons, (nome della nazionale dell'Arabia Saudita 🇸🇦⚽️) partita dopo partita mostravano una nuova grinta e Al Dowsari non era più l'unica speranza in area gol.
La conferma arriva con la coppa d'Asia. 🏆 L'Arabia Saudita contro la temibile Corea del Sud, vede sfumare il sogno agli ottavi di finale con i rigori dopo un pareggio al 99 simo...Non male affatto se teniamo presente la Corea del Sud come una delle squadre più forti nella rosa del girone asiatico.
Qualche polemica di troppo c'è stata. Abbiamo in comune con gli arabi, un forte senso critico e l'attaccamento al nazionalismo anche nel calcio saudita ha fatto il resto..
Si leggevano titoloni come "fuori dalla squadra!" e qualcosina in più...
ma sintonizzandomi con le tv saudite posso dire che, a parte quest'episodio da talk show; i sauditi hanno sempre avuto rispetto dell'allenatore Mancini.
Anche dopo la sconfitta contro la Corea, agli ottavi in coppa d'Asia, si sono detti soddisfatti della prestazione .
Rimarcavano il tatticismo tecnico tipico italiano in squadra; lo stesso a cui avevo assistito anch'io pur essendo fuori 
dall'ambito calcistico.
Le vittorie saudite venivano celebrate dalle tv di Doha (sede della coppa delle nazioni del Golfo) dando vita a danze e canti con i fans dei green falcons e quelli prossimi alla vittoria; i qatarioti, nei salotti delle telecronache sportive! 🇶🇦
Adesso é pur vero che le ultime partite non hanno mantenuto i risultati sperati per le qualificazioni al mondiale 2026; e hanno spinto alla risoluzione del contratto.
Forse per stanchezza dell'allenatore stesso o lacune latenti nell'intera squadra o di entrambi; ma una cosa è chiara: il comunicato stampa ha dichiarato che la risoluzione del contratto del ct Mancini è avvenuta per comune accordo.
Tutti i vari titoloni da qui a seguire, saranno ricami e sensazionalismi da talk show come al tempo i cui il ct partì alla volta di Riyadh.
Il senso degli affari nel Golfo, non passa attraverso i petrodollari come unico metro di giudizio..Sicuramente, gli affari sono affari sempre e ovunque, ma come dovrebbe essere, tra il "capo" e il committente 
(per dirla veramente in due parole) se la prestazione non é proficua non ci guadagna nessuno, storia chiusa.
La squadra intanto é cresciuta. Mancini ci ha messo del suo; i giocatori anche, ma la corsa ai mondiali per una nazione come l'Arabia Saudita in corsa per la candidatura, adesso é di primaria importanza.
Per dirla alla Dickens "facts, facts, facts!" i fatti sono quelli che contano; nessuna sconfitta né per il ct italiano 🇮🇹 né per la federazione saudita 🇸🇦 ⚽️; prestazione chiusa secondo le convenzioni arabe, nella più assoluta normalità
Piccola postilla: mi auguro dato la piega che stanno prendendo le grandi confederazioni sportive e i media, che anche un campione come Jannik Sinner non venga innalzato e declassato poi..
D'altronde, racchetta d'oro o meno; chi ha organizzato il Six kings Slam? 🇸🇦 
Mi spiace vedere che anche nel tennis, viene fuori da altri campioni qualche punta d'invidia...
E per ora dalle cronache sportive è tutto! ⚽️Alla prossima!

      Da:♡♡♡

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