Antar Ibn Shaddad

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  Le Mu'allaqat. La tradizione araba è particolarmente legata alla poesia preislamica, ove la narrazione poetica raccoglie i poemi più celebri; poesie tanto belle che si dice fossero destinate alle pareti della Mecca. Mu'allaqat in arabo significa infatti"appese". Tra questi poeti compare Antar Ibn Shaddad, figura epica e cavalleresca  noto ai posteri per la versione romanzata di Antar e Abla. Tra mito e leggenda. Come accadde per moltissimi esponenti della tradizione letteraria del Golfo Persico, ancora una volta poesia, romanzo, mito e leggenda sembrano fondersi in un unico hekayat, in cui i nomi dei protagonisti riecheggiano, sopravvivendo alla clessidra del tempo. Ciò divenne possibile solo grazie alla tradizione orale dei cantastorie,che conseguentemente a epoche diverse,  aggiungevano o enfatizzavano gli eventi delle trame dando così vita a molteplici versioni. Ma il protagonista del racconto di oggi, (sebbene poco si sappia storiograficamente e molto si celebri...

Jalal Aldin il re illetterato

Buon mese di febbraio a tutti i miei lettori 🤗 Oggi altrioceani.blogspot.com vi porta alla corte dell'impero Moghul poiché questo blog ama navigare per altri orizzonti a vele spiegate! Catapultiamoci nel lontano febbraio del 1542 quando un certo Jalal sposa in terze nozze la grande Jodha del regno di Amer, India.

Erede del regno turco/ persiano/ mongolo, discendente della stirpe di Tamerlano
(casta guerriera della Mongolia) Jalal Aldin il grande; accetta in sposa la figlia del sovrano di Amer, come forma di alleanza politica.
Da sempre l'imperatore Moghul aveva combattuto e conquistato orde di nemici; ed il suo regno era lo specchio di queste conquiste sia in termini militari che di opulenza. 
Alla vista della sua sposa indiana, una rajput Jalal sente il cuore fermarsi..

Conferisce ad ella il massimo rispetto, un rispetto e una devozione tale da permetterle di costruire un tempio indù all'interno del palazzo imperiale, senza chiedervi la conversione.

Si dice che Jodha era di una bellezza non comune, aggraziata, oltremodo intelligente e che il suo carisma abbia convinto l'intero impero alla tolleranza e al rispetto reciproco; pur essendo a maggioranza musulmana.
Jodha Bai era diventata, al pari dell'imperatore Jalal degna di ogni onore.
Si narra che mai nessuna unione
(inizialmente voluta per mera alleanza politica) fu più felice, proficua e ricca d'amore.🌸🌸🌸

L'imperatore detassò molte sfere della sudditanza induista e non agiva se non chiedendo prima il parere della mite Jodha.

Aveva costruito palazzi in suo onore e vicino ad Agra un forte chiamato la città della vittoria, in bellissima pietra arenaria rossa.
Jodha visitava spessissimo il parentado di parte indiana, aveva avuto dei figli e il re Jalal era degno di rispetto e molto saggio.
La cosa più straordinaria era che il potente sovrano non sapeva leggere; ma amando la cultura; chiedeva ad altri e alla stessa Jodha 
(ormai imperatrice dell'Industan) di leggere dei libri a voce alta.
Si narra che diventò un uomo di grande cultura.
La sua mente si aprì alla conoscenza e governò con buon senso e diligenza.
L'impero Moghul durò sino agli inizi del 1700.

Alcune storie, un pò come quelle di Calila e Dimna, rimangono sopite nel tempo attendendo le si ricordi; magari partendo dalla visione di un buon film..

Per chi lo abbia visto, parlo del magnifico "La sposa dell' imperatore" con i superbi attori Hirthik Roshan e la celebre Aishwarya Rai.

Un vero colossal made in Mumbai.

E così aggiungiamo un altro tassello, viaggiando nel tempo, nei racconti degli antichi imperi orientali.
Da una riflessione dell'imperatore Moghul Jalal Aldin Mohammed:
"avevo iniziato con il voler cambiare il mondo; ma comprendendo, iniziai da me..." La sua sposa rajput, imperatrice dell'Industan le fu sempre accanto.💖
Spero abbiate gradito questo viaggio nel tempo alla corte dell'impero Moghul,
Grazie da altrioceani.blogspot.com 🌹🌸👑

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