Riflessioni "qatariote".

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 A distanza dei Mondiali in Qatar nel 2022, molti si aspettavano un'ascesa in termini di popolarità, una di quelle che spingendo troppo sull'acceleratore ne avrebbe forse, in parte snaturato la terra dei Banu Tamim.                  ✨️Aspetti positivi✨️ Le aspettative turistiche, la curiosità per la cultura del tutto nuova di questo paese e la competizione per gli hub nello sport e nei maggiori eventi globali le avevano forse dato un imput propagandistico per un certo lasso di tempo e nel tempo d'altronde Doha ha dimostrato in realtà di essere più che avvezza alle mode; una capitale di ampio respiro mantenendo ben salde le sue caratteristiche. Sempre in espansione le VCU ( visual art ) e l'importanza conferita all'istruzione e alla cultura non facendo del simbolismo un linguaggio chiuso ai più. L'audience di settore premia ancora una fascia della popolazione "stabile", ove a differenza di paesi in forte crescita la corsa alla Vision 2030...

Cultura marittima in Qatar

Nel precedente post abbiamo visto come Doha sia il frutto non solo di una cultura berbera ma marittima.
Nel 1800 era avviata la proficua industria delle perle i cui ricercatori passavano lunghi periodi in mare sostenendo enormi sacrifici.
Queste imbarcazioni di legno di origine indiana, erano conosciute con il nome di dhow.



Il Qatar protegge questa cultura e dal lungomare di the Corniche" a Lusail Marina il passato sembra rivivere; specie quando vengono ad esso dedicati i festival; al Katara village o al porto ove i pescatori con le loro reti e le loro barche diventano i protagonisti assoluti.
Ogni baia in sé porta sempre un po' di magia,🌟🌟🐋🐟 basti pensare alla baia di Hong Kong o a quella di Halong in Vietnam o la nostra italianissima Napoli; gli esempi sono infiniti.
La tradizione qatariota omaggia da sempre questa tradizione con musiche e canti a tema narrati dai cantori naham.
Anche a Dubai non mancano le meravigliose crociere notturne sui dhow illuminati.

                 Consigli letterari. 
Se amate il mare e volete godervi qualche lettura non necessariamente "arabian" ci sono almeno tre libri bellissimi e evocativi.

La voce delle onde ;Yukio Mishima
Sull' imbarcazione della Utajima maru si intersecano le vite di due ragazzi che  "giocano" a fare i capitani coraggiosi, per amore di una ragazza.
Romanzo del '54 é in pieno stile giapponese.
L'eroe, l'antieroe, la paura, il coraggio e la prova nel classico leit motiv del
"dare il meglio di se" o "gambarimasu" tutto nipponico.
Ancora dal Giappone..Arcobaleno di Banana Yoshimoto. 
È la storia di una giovane ragazza che lavora in un ristorante indonesiano e comincia una nuova vita osservando quella molto più brillante e impegnativa del suo capo.
Le atmosfere stesse del ristorante riporteranno a isole lontane !
IL Silenzio dell'oceano di Sergio Bambaren.
Questo scrittore surfista vi farà partecipi delle lezioni del mare.
La cosiddetta onda perfetta non è che in ognuno di noi.
Spero questo excursus a vele spiegate ⛵🚣‍♀️ sia stato piacevole; anzi vi invito a fare una wishlist books o a commentare su altri libri " marini" di vostra conoscenza..sarebbe un bel modo di partire..per altri oceani ! 
Alla prossima! 🤗

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