Se chiedessi ai più, una descrizione del popolo
arabo:"Spendono in marchi famosi..hanno la cultura dei cammelli..fanno safari nel deserto!" Seppur corrisponde in gran parte alle consuetudini delle popolazioni del Golfo,
vediamo di sfatare alcuni miti e approfondire la loro cultura che non passa solo attraverso i libri, ma ci fa immaginare le loro case, le abitudini e lo stile di vita. Se volessimo tradurla in una sola parola, allora sceglierei di certo "ospitalità".
E di questa ospitalità dovremmo conoscerne i ritmi, le abitudini, il lifestyle..Cosa accomuna gli arabi agli italiani?
Bene, se anche non ci accomunasse nulla e l'Arabia (il Qatar nello specifico) fosse una terra astrusa e sperduta, io comunque partirei anche a dorso di cammello 🐫🐫 per ammirare il Lusail Palace e il forte di Zubarah in tutto il suo antico splendore!
Ma scherzi a parte, l'ospitalità era assoluta, anche in Italia e quando non corriamo, ne sappiamo fare (mi auguro) ancora una nostra caratteristica.
Di quest'ospitalità cosa viene in mente?
Quale richiamo così perentoriamente italiano ne vien fuori?..
Pensate già alle tavole imbandite?🎂🍪🍮 Ebbene è il caffè!
Protagonista del nostro quotidiano il caffè scandisce le nostre ore e spesso anche correndo, lo prendiamo tra una pausa e l'altra magari stando in piedi!
Bene il caffè arabo é diverso...
Ha modi di preparazioni e tempi diversi; é speziato e non si prende correndo trafelati!!
Se avete avuto modo di guardare i numerosi vlog di viaggio in queste terre; non è affatto strano che le ore della giornata siano scandite dall' alternarsi di tè e caffè; il qahwa.
La loro caffettiera, la dallah fa bella mostra in vetrine d'arredamento, sui tavolini da salotto e soprattutto nelle majis.
Le majis sono concepite come sale ospiti, in cui ci si riunisce; servendo il caffè speziato, i datteri e il tè.
Anche i saluti seguono la tradizione, si dà la precedenza all'uomo più anziano tra gli uomini e in assenza di questi, ad una personalità di particolare importanza.
Le finjan sono le finissime tazzine senza manico e si scuotono per comunicare
all'interlocutore "va bene così"
(onde evitare ne versino all'infinito!)
Si nota la dallah viene presa dall' alto rispetto alla tazzina affinché elegantemente non ne cada neanche una goccia.
Più di una volta, sorseggiando il caffè forse abbiamo richiamato alla mente, l'immagine dei majis, le sale adornate di cuscini e tappeti con le eleganti caffettiere e il loro caffè scuro.
Il caldo estremo porta alle ore di siesta fino alle cinque del pomeriggio, ed è vero per via delle elevate temperature sono molto amati i centri commerciali e di certo non si rinuncia in più di un'occasione ad una road adventure nel deserto!
I popoli del Golfo; possono studiare all'estero e assentarsi per lunghi periodi ma non dimenticano mai le proprie radici.
Questa loro cultura, anche della casa, é così radicata che la conserveranno per sempre.
Lo stesso sceicco di Dubai, Rashid Al Maktoum diceva che se volesse, in un era futura, il popolo emiratino potrebbe tornare alla cultura dei cammelli; ponendo l'accento su come ovviamente, nulla é stato dimenticato seppur tra lo scintillio dei grattacieli.
E rimando ad un altro bel libro
"Qatari voices" sempre in lingua inglese, il quale racconta della vita di ragazzi universitari anche espatriati, che ricordano con assoluta vividezza antiche case, abitudini e luoghi del Qatar, 🇶🇦
un libro di una freschezza assoluta!
Riflettendo sul concetto di ospitalità araba vi trovai un ponte culturale, di sicuro con la nostra Italia e il comun denominatore di moltissimi libri dedicati alla cultura dei paesi del Golfo. 📙☕
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