Antar Ibn Shaddad

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  Le Mu'allaqat. La tradizione araba è particolarmente legata alla poesia preislamica, ove la narrazione poetica raccoglie i poemi più celebri; poesie tanto belle che si dice fossero destinate alle pareti della Mecca. Mu'allaqat in arabo significa infatti"appese". Tra questi poeti compare Antar Ibn Shaddad, figura epica e cavalleresca  noto ai posteri per la versione romanzata di Antar e Abla. Tra mito e leggenda. Come accadde per moltissimi esponenti della tradizione letteraria del Golfo Persico, ancora una volta poesia, romanzo, mito e leggenda sembrano fondersi in un unico hekayat, in cui i nomi dei protagonisti riecheggiano, sopravvivendo alla clessidra del tempo. Ciò divenne possibile solo grazie alla tradizione orale dei cantastorie,che conseguentemente a epoche diverse,  aggiungevano o enfatizzavano gli eventi delle trame dando così vita a molteplici versioni. Ma il protagonista del racconto di oggi, (sebbene poco si sappia storiograficamente e molto si celebri...

Libro del giorno: I predoni del gran deserto!

Ah se solo Salgari avesse potuto visitare Doha! 
Veder sorgere megalopoli come Dubai e annoverarle tra le sue "Meraviglie del duemila.."
Preambolo: amo questo scrittore. Egli aveva la rara capacità di far credere ai propri lettori qualunque meraviglia la sua penna inventasse!
E così non volendo perdermi le atmosfere d'Arabia viste secondo il genio Salgariano, mi ritrovai alla scoperta di..


I predoni del gran deserto @! 
Pubblicato su novelle nel lontano 1886,il primo volume risale al 1911.
Il libro inizia con un uomo a bordo di un pallone aereostastico che sospinto da un uragano si ritrova nel bel mezzo del deserto del Sahara! 
Sospinto dai venti ripensa all'amico Emilio e alla sua patria americana con un aplomb tale che é tutto un dire; poiché il nostro protagonista soffre del cosiddetto mal di noia..
Ricordate il post dedicato a Don Chisciotte e ai suoi "scherzi letterari?"
Ebbene Salgari non fa eccezione.
Già dalle prime battute, il protagonista del libro William Fromster, si esprimeva in modo così strano e sconnesso che pensai a qualche errore di battitura! 
Nulla del genere: lo scrittore volle farci partecipi del personaggio americano e dunque,il risultato di pronuncia fittizia ricordava quei vecchi film con protagonisti gli italo americani degli anni cinquanta..
Il libro era in fase iniziale eppure già lo adoravo! 
Valeva la pena solo leggere quei pastrocchi linguistici costruiti apposta per il lettore.
Ma bando alle chiacchiere, inizia da subito l'avventura nel Sahara.
William (l'uomo dell'uragano) incontra un ricercatore che gli mostrerà entusiasta, la vita nel deserto.
Essendo il misterioso straniero il compagno di ventura o di "sventura" li accomunerà un progetto fantasioso: quello di promuovere a rapace dai poteri "immensi" il pallone aereostatico ormai sghangherato.
Un'idea necessaria, a meno che i due non vogliano essere attaccati dai tuareg!
Ma non voglio rovinarvi l'avventura. 🐫🐪 
Vi anticiperò soltanto che entrerà in scena il capo dei tuareg, una principessa, l'obbligo di sposare la principessa e dulcis in fundo..il pallone aereostatico che riprende vita!

Un libro improbabile come tutte le avventure Salgariane del resto, poiché da Emilio Salgari, presero vita pirati e corsari memorabili..                                  ❤ 

Piccolissima nota: in arabo deserto si dice proprio Sahar.🐪~ 🐪 ~ 🐪.

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