Riflessioni "qatariote".

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 A distanza dei Mondiali in Qatar nel 2022, molti si aspettavano un'ascesa in termini di popolarità, una di quelle che spingendo troppo sull'acceleratore ne avrebbe forse, in parte snaturato la terra dei Banu Tamim.                  ✨️Aspetti positivi✨️ Le aspettative turistiche, la curiosità per la cultura del tutto nuova di questo paese e la competizione per gli hub nello sport e nei maggiori eventi globali le avevano forse dato un imput propagandistico per un certo lasso di tempo e nel tempo d'altronde Doha ha dimostrato in realtà di essere più che avvezza alle mode; una capitale di ampio respiro mantenendo ben salde le sue caratteristiche. Sempre in espansione le VCU ( visual art ) e l'importanza conferita all'istruzione e alla cultura non facendo del simbolismo un linguaggio chiuso ai più. L'audience di settore premia ancora una fascia della popolazione "stabile", ove a differenza di paesi in forte crescita la corsa alla Vision 2030...

Libro del giorno: I predoni del gran deserto!

Ah se solo Salgari avesse potuto visitare Doha! 
Veder sorgere megalopoli come Dubai e annoverarle tra le sue "Meraviglie del duemila.."
Preambolo: amo questo scrittore. Egli aveva la rara capacità di far credere ai propri lettori qualunque meraviglia la sua penna inventasse!
E così non volendo perdermi le atmosfere d'Arabia viste secondo il genio Salgariano, mi ritrovai alla scoperta di..


I predoni del gran deserto @! 
Pubblicato su novelle nel lontano 1886,il primo volume risale al 1911.
Il libro inizia con un uomo a bordo di un pallone aereostastico che sospinto da un uragano si ritrova nel bel mezzo del deserto del Sahara! 
Sospinto dai venti ripensa all'amico Emilio e alla sua patria americana con un aplomb tale che é tutto un dire; poiché il nostro protagonista soffre del cosiddetto mal di noia..
Ricordate il post dedicato a Don Chisciotte e ai suoi "scherzi letterari?"
Ebbene Salgari non fa eccezione.
Già dalle prime battute, il protagonista del libro William Fromster, si esprimeva in modo così strano e sconnesso che pensai a qualche errore di battitura! 
Nulla del genere: lo scrittore volle farci partecipi del personaggio americano e dunque,il risultato di pronuncia fittizia ricordava quei vecchi film con protagonisti gli italo americani degli anni cinquanta..
Il libro era in fase iniziale eppure già lo adoravo! 
Valeva la pena solo leggere quei pastrocchi linguistici costruiti apposta per il lettore.
Ma bando alle chiacchiere, inizia da subito l'avventura nel Sahara.
William (l'uomo dell'uragano) incontra un ricercatore che gli mostrerà entusiasta, la vita nel deserto.
Essendo il misterioso straniero il compagno di ventura o di "sventura" li accomunerà un progetto fantasioso: quello di promuovere a rapace dai poteri "immensi" il pallone aereostatico ormai sghangherato.
Un'idea necessaria, a meno che i due non vogliano essere attaccati dai tuareg!
Ma non voglio rovinarvi l'avventura. 🐫🐪 
Vi anticiperò soltanto che entrerà in scena il capo dei tuareg, una principessa, l'obbligo di sposare la principessa e dulcis in fundo..il pallone aereostatico che riprende vita!

Un libro improbabile come tutte le avventure Salgariane del resto, poiché da Emilio Salgari, presero vita pirati e corsari memorabili..                                  ❤ 

Piccolissima nota: in arabo deserto si dice proprio Sahar.🐪~ 🐪 ~ 🐪.

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