Riflessioni "qatariote".

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 A distanza dei Mondiali in Qatar nel 2022, molti si aspettavano un'ascesa in termini di popolarità, una di quelle che spingendo troppo sull'acceleratore ne avrebbe forse, in parte snaturato la terra dei Banu Tamim.                  ✨️Aspetti positivi✨️ Le aspettative turistiche, la curiosità per la cultura del tutto nuova di questo paese e la competizione per gli hub nello sport e nei maggiori eventi globali le avevano forse dato un imput propagandistico per un certo lasso di tempo e nel tempo d'altronde Doha ha dimostrato in realtà di essere più che avvezza alle mode; una capitale di ampio respiro mantenendo ben salde le sue caratteristiche. Sempre in espansione le VCU ( visual art ) e l'importanza conferita all'istruzione e alla cultura non facendo del simbolismo un linguaggio chiuso ai più. L'audience di settore premia ancora una fascia della popolazione "stabile", ove a differenza di paesi in forte crescita la corsa alla Vision 2030...

Tamberi e Barshim.

La storia di Tamberi e Barshim risale alle Olimpiadi del 2020. Rispettivamente l'uno italiano campione del salto in alto; l'altro qatariota.
Legati da una profonda amicizia in situazione di pareggio si sono ritrovati in quella lontana olimpiade a voler dividere la medaglia d'oro sul podio.🥇
Famosa resta la frase" possiamo avere due ori?! Detto fatto ciascuno apponeva all'altro la medaglia della vittoria.


Olimpiadi 2024. 
Tamberi 🇮🇹 arrivato a Parigi non è nella migliore delle forme, si commuove reduce da due errori nel salto in alto ma pensa all'amico Mutaz Barshim colto da infortunio.
Risultato: Tamberi al terzo salto guadagna la finale; il qatariota 🇶🇦 Barshim pure..Non é sempre la meta che conta...

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