Antar Ibn Shaddad

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  Le Mu'allaqat. La tradizione araba è particolarmente legata alla poesia preislamica, ove la narrazione poetica raccoglie i poemi più celebri; poesie tanto belle che si dice fossero destinate alle pareti della Mecca. Mu'allaqat in arabo significa infatti"appese". Tra questi poeti compare Antar Ibn Shaddad, figura epica e cavalleresca  noto ai posteri per la versione romanzata di Antar e Abla. Tra mito e leggenda. Come accadde per moltissimi esponenti della tradizione letteraria del Golfo Persico, ancora una volta poesia, romanzo, mito e leggenda sembrano fondersi in un unico hekayat, in cui i nomi dei protagonisti riecheggiano, sopravvivendo alla clessidra del tempo. Ciò divenne possibile solo grazie alla tradizione orale dei cantastorie,che conseguentemente a epoche diverse,  aggiungevano o enfatizzavano gli eventi delle trame dando così vita a molteplici versioni. Ma il protagonista del racconto di oggi, (sebbene poco si sappia storiograficamente e molto si celebri...

Facciamo un pò di chiarezza!

Questo blog è nato con l'intento di portare 
(o meglio trasportare) i lettori sulle vele di antichi vascelli a cavallo del tempo; attraverso letture antiche ed eventi sempre aggiornati, che diano un senso, un'identità alla cultura araba. Quest'ultima ha perito più delle altre a mio parere, una distorsione o un senso di genericità che non gli appartiene.
Seppur è vero che il sistema sociale che sorregge i cinque paesi che fanno parte dell'Arabia (Arabia Saudita,Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Kuwait) è alquanto particolareggiato, molti ancora sono perplessi nel definire allora, come mai per anni, parlando di Medio Oriente, si definivano arabe l'Iraq..o quale ruolo abbia l'Iran nella cultura araba. Tranquilli questo blog é assolutamente apolitico! Tuttavia, sento di dover chiarire dopo due anni di letture e ricerche, le radici, la cultura di ciascun paese.

Il mondo arabo comprende, se s'intende l'Arabia nella sua definizione prettamente geografica e purista i suddetti cinque paesi affacciati sul Golfo.
Credo conosciamo tutti che la culla della civiltà araba é di fatto la terra dei Saoud, l'Arabia Saudita appunto custode delle due sacre moschee e dei primi insediamenti wahabiti.
L'Arabia Saudita nasce dalla cultura beduina di cui ho narrato ampiamente usi e costumi con re Abdulaziz  Ibn Saoud.
A loro volta, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti svilupparono la loro società (partendo da questo comun denominatore) progressivamente in una cultura marittima e mercantile, sino a stipulare trattati di protettorato britannico per poi arrivare
all'indipendenza.
Il protettorato britannico era scelta per lo più strategico-difensiva da minacce da parte di altri stati limitrofi; una necessità riconducibile particolarmente alla storia del Qatar.
Il Kuwait fu il primo degli stati del Golfo a comprendere la ricchezza derivatone dai giacimenti di petrolio; sviluppando uno skyline urbano ultramoderno e ad aprirsi al turismo occidentale.
Similmente il Bahrain
(che significa il Regno dei due mari) ha seguito un percorso di sviluppo economico e sociale che lo porta ad essere molto tollerante rispetto a regole più restrittive in altri stati del Golfo.
Se parliamo dell'Oman invece, con il suo sultanato ha mantenuto radici antichissime e la cultura marittima senza grandi scossoni.
Questi stati formano l'Arabia.

Un altro risvolto era quello di parlarci del mondo arabo, da parte dei media, riferendosi a paesi legati tra loro per mezzo della lingua o di idee sociali e religiosamente condivise; paesi come l'Iraq, il Libano o l'Egitto legati dalla lingua seppur con differenze dialettali.
Molti discendenti dei primi sovrani sauditi secondo la storia partirono alla volta 
dell'Egitto, un legame che resta vivo nella memoria di molti; eppure, si faceva fatica a capire, non specificandone la componente 
socio- linguistica, guardando a ciascun paese, a quale mondo arabo si facesse riferimento.

           Gli antichi imperi.👑
Quante volte storicamente s'udiva il termine "impero ottomano" inserendolo nel mondo arabo, quasi come fosse un concetto a sé stante, senza far riferimento alla radice di tale impero, ovvero la Turchia.
Tutte le narrazioni storiche dei paesi del Golfo, sino alle gesta di Lawrence d'Arabia, colonnello britannico che adottò usi e costumi berberi e non solo (anche la loro lotta) chiariscono come l'altro impero fosse estraneo alla vera civiltà beduina. 

             L'antica Persia.
L'antica Persia é l'odierno Iran.
La storia dell' Iran è molto più complessa di qualsiasi altra.
Da antichi califfati che diedero vita a racconti come "Le mille e una notte" a nuovi governi che trovano un'identità basandosi sull'antico ruolo dei re come proseguo della volontà divina..come accadeva negli imperi di Cina e Giappone, l'Iran ha una cultura particolareggiata. 
Il popolo é legato letteralmente a narrazioni e leggende di antichi re che forgiano i costumi e le regole sociali; ma segue peredissequamente i diktat e le norme di stampo governativo.
Curiosamente gli archeologi occidentali con i ritrovamenti dell'imperatore Ciro il grande
(il copricapo con la scritta di Alessandro Magno) hanno donato agli iraniani una radice quasi dimenticata: quella del grande Ciro detto il magnanimo, imperatore greco- persiano dell'antichissima città di Persepoli, a cui gli Iraniani (specie oggi) sono molto legati e trovano un legame con l'Occidente.
L'Iran é l'unico stato ad aver conservato un sistema di scrittura arcaico il farsi (dal "parsi"/ persiano).
La cultura iraniana é complessa e suscettibile di varie interazioni storiche che formano quel caleidoscopio di colori che è oggi l'Iran.
Piccola curiosità, i paesi del Golfo chiamano quest'ultimo per l'appunto con tale denominazione mentre l'Iran conserva il nome "Golfo Persico".

               Terre arabe ~

Il Libano é una terra altrettanto sfaccettata che vede la convivenza delle maggiori religioni monoteiste, amata dagli Arabi del Golfo, un tempo lussureggiante come un gioiello in riva al mare.
Anche in Libano si parla 
(con ovvia differenza dialettale) l'arabo!
Il Libano è stato involontariamente protagonista di scissioni, rivolte sociali e mutamenti al fine di mantenere un'equa ridistribuzione del potere civile e politico sia delle comunità cristiane, che di quelle musulmane.
Nel libro Qessati, biografia di Rashid Al Maktoum regnante di Dubai, viene data particolare enfasi alla bellezza della terra libanese e al suo coinvolgimento negli eventi che ne scalfirono la pace.

🌴🌴🌴🐫🐫 Altra specificazione: i beduini e i tuareg appartengono a paesi diversi! 
I cosiddetti "uomini blu" i tuareg, non sono beduini, ma hanno una diversa stratificazione sociale, soprattutto per quanto concerne il ruolo delle donne e appartengono alle regioni del Nord Africa.
I beduini invece o najim, sono gli uomini del deserto divisi in tribù nelle terre arabe del Golfo.

Ovvio che anche la Giordania terra antichissima, cuore della storia meriterebbe un capitolo a parte.
È la terra degli hashemiti termine che indicava secondo antiche bibliografie, i discendenti di Maometto.

Per anni (specie in quelli meno pacifici) il termine Medio Oriente, Arabia e mondo arabo confluivano in un ginepraio confuso in cui era difficile districarsi. 
Società, lingua, religione, media, sviluppo storico, portavano come accennavo a inizio post; ad una sorta di errata genericità. 
Come si può ben dedurre, questi paesi guardano l'uno all'altro come fratelli o cugini " per via della lingua, della religione, o delle consuetudini sociali; ma ciascuno ha seguito un proprio percorso e differenziano radicalmente l'uno
dall'altro.
Spero, per quanto possibile, abbia semplificato ciò che appare ancor oggi estremamente difficile e contraddittorio, specie in Occidente.
Grazie da :

           altrioceani.blogspot.com 💖

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