Il Qatar come spesso ho narrato è ricco di sorprese. Lo skyline futuristico e in continua evoluzione, non deve trarre in inganno essendo il paese ben conscio della sua eredità storica e particolare.
Tra i siti archeologici, iscritto nella lista nel 2013 patrimonio dell'Unesco troviamo di fatti il forte di Al Zubarah; sito di grandissimo interesse storico poiché protagonista di antiche battaglie tra gli imperi persiano ottomano e i primi sceicchi regnanti della tribù dei Banu Tamim: ovvero gli Al Thani.
Bello da vedere e scelto spesso come luogo ove celebrare la tradizionale danza delle spade nel giorno dell'unità nazionale
(il 18 dicembre) ma altresì per eventi eccezionali; come le recenti nozze dello sceicco Khalifa bin Hamad Al Thani, il forte di Zubarah é il luogo del cuore di ogni qatariota che si rispetti.
Ma vi sono anche patrimoni immateriali dell'Unesco di radice qatariota scelti ovviamente poiché di grande valore culturale e come tali da preservare.
I tessuti Sadu sono uno di questi.
Le donne con un antico sistema a telaio creavano questi tessuti tradizionali e artigianali e come narrato nel libro Qatar history di J.Allen viene anche fuori una piccola curiosità sui gusti qatarioti in fatto di shopping (se così si può dire)🛍 ma dalla fattura più sociologica.
Il Qatar si distinse subito in luoghi abitati prettamente dalle tribù beduine; i najim,
da quelli dei primi villaggi per lo più luoghi dei primi pescatori di perle e di altre famiglie; questi ultimi sono conosciuti con il nome di hadar.
I Qatarioti attribuiscono all'artigianato najim un valore maggiore rispetto alla produzione derivante dal commercio dei villaggi. Sicuramente i tessuti Sadu rientrano in questa privilegiata lista.
Di fatti può essere impiegato un anno intero per il confezionamento di un tessuto di questo tipo, praticato ricordiamo dalle donne.
Nei patrimoni immateriali dell'Unesco rientra altresì la falconeria qatariota.
Animale predatore addestrato sin da tempi antichissimi, il falco popola il Souq Waquif di Doha e similmente al cavallo arabo, viene allevato e predisposto a mostre e gare annuali; il cui valore accresce a seconda della provenienza. Come spiegato nel libro Jassim the leader " libro della storia del fondatore del Qatar; il falco qatariota per eccellenza è la specie del falco saker.
Dato l'argomento sostanzialmente "qatariota" mi è stato d'ispirazione per un modestissimo disegno a esso dedicato ⬇️
Le radici del falco saker così come del cavallo arabo risalgono a 4000 anni.
I cavalli qatarioti di linea egiziana Al Shaqab hanno ottenuto il riconoscimento internazionale come cavalli arabi "puri". Questo significa che ora il patrimonio del cavallo arabo in sé, con tale discendenza di Doha, sono diventati un tutt'uno.
Un immenso traguardo per la fondazione di cavalli arabi voluti dall'emiro padre Hamad bin Khalifa Althani 🏆 che adesso ottiene un primato unico al mondo.
Mi piacerebbe aggiungere a questa narrazione tutta qatariota, un'interessante intervista rilasciata dal Ministro degli esteri Mohammed bin Abdulharman Al Thani, sulle dinamiche della società della propria nazione.
Il rispetto per gli anziani é cosa ovvia per un piccolo stato tradizionale come il Qatar; il quale porta a inquadrare ciascun gruppo di cittadini come un'unica grande famiglia.
Il Ministro ha dichiarato che anche la sua casa é circondata da altre case, per cui la comunità è unita. " Se noi ci sposteremmo in un altro luogo o traslocheremmo anche per dieci minuti sentiremmo il disagio dell'isolamento."
"Per questo é nella natura qatariota come fatto naturale prendersi cura dei genitori e degli anziani." In altri termini non è accettata come consuetudine il delegare l'anziano in altri ambiti o luoghi....
Ricordo che l'importanza delle radici e della famiglia qatariota venivano piacevolmente descritte in un'antologia di racconti giovani nel libro Qatari voices.
Anche la biblioteca pubblica di Doha o il museo di arte islamica vengono concepiti come luoghi della comunità.
Persino ai mondiali di calcio al di là di inconcludenti polemiche; il Qatar ha mostrato come i turisti provenienti da ogni parte del mondo fossero accolti secondo un concetto di ospitalità locale e di comunità per l'appunto; anzichè focalizzarsi esclusivamente sull'installazione di maxischermi e sulla fruizione di maxi divertimenti.
🇶🇦 Anche oggi dal blog é tutto con l'ispirazione trainante per cui è stato creato il blog stesso: Racconti d'Arabia destinazione Qatar 💛
Alla prossima! 📙
I agree, I found the Qatari people very welcoming and very social.
ReplyDeleteThanks for your comment Sami you're right and I think his popularity is growing too because of his high standards .It is a very friendly country.
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