Antar Ibn Shaddad

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  Le Mu'allaqat. La tradizione araba è particolarmente legata alla poesia preislamica, ove la narrazione poetica raccoglie i poemi più celebri; poesie tanto belle che si dice fossero destinate alle pareti della Mecca. Mu'allaqat in arabo significa infatti"appese". Tra questi poeti compare Antar Ibn Shaddad, figura epica e cavalleresca  noto ai posteri per la versione romanzata di Antar e Abla. Tra mito e leggenda. Come accadde per moltissimi esponenti della tradizione letteraria del Golfo Persico, ancora una volta poesia, romanzo, mito e leggenda sembrano fondersi in un unico hekayat, in cui i nomi dei protagonisti riecheggiano, sopravvivendo alla clessidra del tempo. Ciò divenne possibile solo grazie alla tradizione orale dei cantastorie,che conseguentemente a epoche diverse,  aggiungevano o enfatizzavano gli eventi delle trame dando così vita a molteplici versioni. Ma il protagonista del racconto di oggi, (sebbene poco si sappia storiograficamente e molto si celebri...

Tradizione letteraria

Più volte in questo blog ho sottolineato come in generale, l'Arabia è ancorata al nostro immaginario collettivo per via di una lunga tradizione che affonda le sue radici in opere letterarie,visive e narrative che evocano più di tutti quelle atmosfere e quell'essenza che vi lasciano un sentimento di fascinazione. 
L'Italia ha una lunga tradizione nella serie di queste produzioni.
Nei post precedenti potrete vedere le analisi dei libri riguardanti vecchie edizioni e racconti popolari sino all'apprezzatissima lettura di Calila e Dimna di Khader Abdullah.
(#Labels:Libri)

Oggi vi propongo un bellissimo libro di Renato Caporali che raccoglie i racconti popolari arabi più inconsueti, arricchendoli di bellissime illustrazioni.

La porta misteriosa. ✨✨

Più volte ho recensito di come i racconti arabi siano allegorici,velati, e di come essi lascino un'ampio spazio 
all'interpretazione dei suoi lettori.
         ✨✨
In questo racconto, un ragazzo si trova di fronte a un gruppo di vecchietti che piangono disperatamente.  
Lavorando come garzone, ne viene incuriosito e riceve un'ammonimento: non aprire mai quella porta sul cortile.
Egli trascorre serenamente i suoi giorni ma la curiosità ebbe la meglio, ed un giorno si accinse ad aprire quella porta.
Si ritrova in un mondo bellissimo, e ne diventa il re. 
Sposa una bellissima principessa e vive di amore e gloria ma, trascorsi alcuni anni, una strana inquietudine lo coglie di sorpresa e spinto dalla curiosità, riapre quella porta.
Si ritrova all'improvviso nel cortile dove tutto ebbe inizio, e vedendo i vecchietti ancora in lacrime, finalmente comprende il senso di quel pianto.

Quante riflessioni si possano fare riguardo questa piece narrativa é assai evidente.
Dalla difficoltà di abituarsi nel perdere uno "status", al vecchio proverbio sulla curiosità che fa danno.
Assieme a questo racconto, ne troveremo altri come "Il figlio del mare"o "il cavallo d'ebano "altrettanto belli e ricchi di significato.
É grazie a questi racconti che i lettori occidentali hanno potuto cogliere la vera natura della tradizione narrativa araba.
Nel post "Letture: i due Alì" spiegai altresì, come disdegnare certe letture classificandole come infantili sarebbe un grande errore. 
Mentre in paesi come Qatar e Arabia Saudita le edizioni svolgono ruoli da pioniere nella 
sezione "antichi manoscritti", l'Italia assieme agli Emirati Arabi vanta questo tipo di tradizione: la narrativa illustrata. ⬇️

Sull'etichetta (Labels) del blog sotto la dicitura Libri, troverete approfondimenti su altre letture.

Grazie da 


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